La Maratona
La preparazione per la maratona si articola in diversi periodi che si differenziano per intensità, condizionamento fisico e mentale. In gara gli atleti caratterizzano la prestazione con due aspetti legati alla comunicazione: quella interna e quella esterna. Mentre la comunicazione esterna è meno rilevante ai fini del risultato cronometrico, la comunicazione interna risulta fondamentale per ottimizzare la prestazione. Ci si riferisce alla comunicazione esterna quando si stabilisce una relazione con tutto ciò che ci circonda attraverso espressioni, posture ed azioni fisiche. La comunicazione interna diversamente è rivolta verso noi stessi consistendo in una forma di auto-istruzione. In questo processo di auto-informazione ogni sensazione si traduce in un’azione, ecco che diventa fondamentale il controllo dei pensieri che sono in grado di condizionare negativamente la prestazione. Fisiologicamente molti atleti durante la gara o in allenamento rivolgono molta attenzione a se stessi cercando di sensibilizzare la propria consapevolezza; questo processo di elaborazione nella psicologia applicata allo sport è identificato come Self Talk. Una particolare attenzione alle sensazioni che accompagnano gli allenamenti permette di analizzare quali sono i pensieri che si correlano con le condizioni tecniche motorie o tattiche. Gli allenamenti specifici per un maratoneta riproducono situazioni che si possono verificare anche in gara, costituendo così un ottimo test per la correzione degli errori provocati da un pensiero negativo. Nel corso di un allenamento impegnativo può capitare di avere una flessione di rendimento, un approccio corretto al Mental Training permette di minimizzare i danni causati da una eventuale crisi, mentre una reazione psicologica non controllata ne aumenta gli effetti negativi. Le tecniche per allenare la mente consistono nella rielaborazione delle sensazioni negative attraverso l’uso di Trigger (frasi, parole evocative o azioni). L’identificazione del contenuto di una sensazione non positiva è fondamentale per la sua rielaborazione e la sua conseguente modifica, a questo scopo è consigliato l’uso di un diario di allenamento che permetta di analizzare la preparazione e le note che ne caratterizzano le sensazioni. Il gesto atletico e la concentrazione in maratona devono essere controllati per tutto l’arco della gara durante la quale interferenze e fattori di distrazione possono influenzare negativamente la prestazione. I Trigger sono stimoli prestabiliti costituiti da una parola, una frase o una azione particolarmente significativa per l’atleta. La scelta della parola o della frase deve avere un valore simbolico particolarmente evocativo con una rispondenza emotiva capace di stimolare le potenzialità atletiche. Il Trigger che si manifesta con una azione può essere costituito da un verso particolare, dal battito delle mani o comunque da un’azione che appartiene sempre alla sfera personale dell’atleta. L’uso in allenamento del Trigger aiuta a ottimizzarne l’effetto, scegliendo il tempo e il modo per metterne in pratica l’effetto al primo insorgere di cali di rendimento. Molti atleti che corrono la maratona devono fare i conti con il concetto di profezia che si auto avvera. Un maratoneta non adeguatamente allenato sotto il profilo mentale è spaventato al pensiero di dover affrontare la crisi che sopraggiungerà intorno al 30° km o nella fase finale della gara, ciò che si ritiene inevitabile ancora prima di affrontare la gara normalmente poi accade a causa dell’effetto negativo provocato dal pensiero depotenziante e della connessione corpo-mente, il corpo fa ciò che la mente determina. La preparazione specifica per affrontare una maratona ci guida fino al 35° km oltre abbiamo bisogno di risorse supplementari che possono essere fornite dalla preparazione mentale. Il Mental Training ci permette di dare alla nostra mente messaggi univoci, precisi di quello che vogliamo ottenere, integrato all’allenamento tecnico può contribuire all’ottenimento in gara della Peak Performance, uno stato associato di ottima condizione fisica e mentale.
Massimo Fucili
Laurea in Sport e Leisure Management
Master in Psicologia dello Sport