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Scuola di atletica - sono aperte le iscrizioni - inizio attività Ottobre

VI Edizione Villa Ada Race anno internazionale delle foreste

Corriamo Insieme
a Villa Ada
tutti i sabato e domenica alle 10.00
Ingr. Via di Ponte Salario-Laghetto

A proposito di corsa

La scelta delle scarpe da running

La scelta della scarpa tecnica per il running non può essere frutto d’improvvisazione. Sono molte le variabili che devono essere considerate per meglio orientarsi tra le innumerevoli offerte del mercato. Il primo punto da definire riguarda l’appoggio. Per determinarlo con discreta approssimazione si devono esaminare le vecchie scarpe con le quali si è corso per almeno 6 mesi o per 500 chilometri. Una attenta analisi della parte posteriore delle scarpe può rilevare, subordinatamente all’usura del tallone, l’eventuale esistenza di problemi di appoggio e la loro natura. Esaminate le scarpe si possono rilevare tre differenti situazioni: la zona del tallone è consumata in modo uniforme, denunciando un appoggio neutro; la zona del tallone presenta evidenti segni di usura sul lato interno, appoggio in pronazione; le tracce di usura sono marcatamente importanti sul lato esterno, appoggio in inversione. Stabilito l’appoggio, in relazione al proprio peso corporeo, al livello agonistico e all’uso delle scarpe (allenamento o gara) si può scegliere il modello che risponde alle proprie esigenze. Tecnologicamente esistono diversi sistemi per ridurre l’impatto del piede a terra: AIR per NIKE; GEL per ASICS; WAVE per MIZUNO;DNA per Brooks; ABZORB/ACTEVA per New Balance; FORMOTION per Adidas. Da questi sistemi derivano molte mescole altrettanto valide di altre marche che investono nella ricerca e possiedono una buona esperienza nel running. La differente forma della calzata interna per ogni modello impone di provare almeno due o tre marche e di correre con ognuna per una decina di metri. La scelta del negozio per acquistare le scarpe deve orientarsi verso un punto-vendita specializzato per il running dove, oltre ad avere una vasta possibilità di scelta, si può contare sull’assistenza di esperti. Se si hanno le idee chiare e l’esperienza sufficiente le scarpe possono essere acquistate anche in negozi, magari non specializzati, che propongono prezzi competitivi. Nel provare le scarpe si devono usare sempre calze tecniche (senza cuciture) o comunque quelle con cui abitualmente si corre. E’, in ogni caso, buona regola provare entrambe le scarpe soprattutto quando non si ha la certezza di quale sia il piede dominante. Per il riferimento del numero sarebbe opportuno misurare la lunghezza del piede in centimetri, difficilmente il numero della scarpa da passeggio coincide con quella da running che comunque differenziano ulteriormente tra loro per marca e modello, individuato il numero e calzata la scarpa, in posizione eretta controllare che tra la punta delle dita e la scarpa esista un margine di un centimetro. Una volta acquistate le scarpe devono essere ben conservate per mantenerne inalterate le caratteristiche tecniche, a questo scopo bisogna avere cura di non lasciarle nella borsa di allenamento o nel porta-scarpe dopo aver corso; esporle all’aria facilita l’eliminazione di umidità, nel caso risultino molto bagnate devono essere asciugate soprattutto nella parte interna, non usare mai fonti di calore che potrebbero danneggiarle irreparabilmente. Tenere un diario aggiornato per gli allenamenti o le normali uscite di corsa aiuta a capire quando è il caso di sostituire le scarpe, in media la durata è di massimo sei mesi o circa 500 chilometri. L’importanza di correre con una scarpa tecnica è complementare alla cura che si dedica all’igiene del piede. Il lavaggio accurato, dopo aver corso, con un detergente non aggressivo evita che si possano formare delle piccole infezioni favorite dall’umidità che si forma all’interno della scarpa, con altrettanta cura si devono asciugare i piedi, specialmente tra le dita, e controllare la lunghezza delle unghie che all’occorrenza devono essere tagliate seguendo una linea dritta, evitando di tagliarle eccessivamente corte soprattutto ai lati.
Qui di seguito vengono riportate le categorie in base alle quali vengono abitualmente suddivise le scarpe da running per caratteristiche:
SUPERLEGGERE: sono scarpe molto leggere e flessibili, assolutamente sconsigliate ad atleti con problemi di appoggio e di peso medio elevato. Sono consigliate per atleti evoluti. Peso massimo 250 grammi.
INTERMEDIE: leggere ma con un buon controllo e una discreta flessibilità, possono essere usate in gara per atleti di medio livello e peso elevato, in allenamento per atleti evoluti. Peso tra 250 2 290 grammi.
MASSIMO AMMORTIZZAMENTO: adatte sia per chi inizia a correre che per l’allenamento dei podisti che ricercano una buona protezione. Peso dai 300 grammi in su.
STABILI: le scarpe indicate per chi denuncia un eccesso di pronazione. Peso oltre 300 grammi.
TRAIL RUNNING: la suola antiscivolo rende le scarpe di questa categoria affidabili su terreni impervi di diversa natura, garantendo anche buone prestazioni.
SPECIALISTICHE CHIODATE: sono scarpe particolari destinate alla pista o alle gare di cross.
DONNE: la diversa forma del piede della donna ha consigliato l’inserimento di una categoria specifica da parte delle case produttrici, differenziando i vari modelli per forma e larghezza.